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Capri ha bisogno di un museo – CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

di Carlo Knight La più remota storia di Capri sta scritta nel paesaggio. Le rocce rivelano l’appartenenza alla sommersa Tirrenide, e documentano il distacco dalla terraferma. Nei depositi e nelle stratificazioni si leggono le tracce di terrificanti sconvolgimenti tellurici. Gli incavi che marcano gli antichi livelli del mare attestano fenomeni d’immersione ed emersione avvenuti in anni lontanissimi. Questo paesaggio fuori del comune il quale doveva, per forza di cose, essere stato scenario e testimone di…

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Le radici dell’odio – IL MATTINO

di Titti Marrone La legittimazione di Israele Dice che Napoli lo affascina «soprattutto peril suo lato oscuro, così presente nella sua storia lontana e nella stessa vita quotidiana. Dice che volentieri andrebbe in giro per i suoi vicoli, magari in compagnia di Erri De Luca, «di cui apprezzo i romanzi». Ma Abraham Yehoshua è solo di passaggio: a Capodichino, dove arriva con la moglie Ika nell’assolato pomeriggio, lo accoglie il filosofo Giuseppe Lissa con la…

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Capri, come un film in bianco e nero – CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

di Francesco Durante È un momento felice per Umberto D’Aniello, giovane artista anacaprese della fotografia. Una sua personale intitolata «Capri L’isola intima» è attualmente allestita alla galleria Hartmann di Monaco di Baviera; un’altra sua più piccola ma non meno interessante rassegna, dedicata a «La processione di Sant’Antonio» si può ammirare ancora per la giornata di oggi nel negozio anacaprese de La Conchiglia; infine, la prima edizione italiana dell’ultimo libro di Norman Douglas, Footnote on Capri…

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Douglas – Capri Come l’antica Grecia – CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

di Sergio Lambiase Si divertirebbe da matti Norman Douglas, lo scrittore morto a Capri nel 1952, a seguire i ricorrenti litigi sul «numero chiuso», se l’isola debba continuare ad aprirsi democraticamente alle masse sfiancate di turisti governate dai tour operator, o ripiegare ancora una volta sulla sua bellezza da orto concluso, come quando una vita fa gli «uccelli migratori» (artisti, esuli di lusso, eccetera) si posavano a Marina Grande dopo una tormentosa traversata a ridare…

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Peyrefitte e il vizietto del barone – LA REPUBBLICA

di Stefano Malatesta Con il suo fare ciarliero e con il sorriso un po’ melenso ma sempre portandosi dietro quella retorica consapevolezza di essere uno scrittore francese e dunque membro di una stirpe eletta Roger Peyrefitte (di cui è uscito anche Dal Vesuvio all’Etna, editore L’ancora del Mediterraneo, pagg. 188, 15 euro) è stato un formidabile anticipatore di mode letterarie, un precursore del racconto pettegolo e impiccione, impegnato a rovistare con giubilo nei panni sporchi…

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