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TRACCE DELL'ISOLA - 1936-1956 Arti visive, cronache e letteratura tra Capri ed Anacapri. A cura di Gianluca Riccio. Pagine 113. Formato 24,50x23,50. Collana Haliotis. Edizioni La Conchiglia Capri.

TRACCE DELL’ISOLA – 1936-1956 Arti visive, cronache e letteratura tra Capri ed Anacapri , , , , , , , , , ,

a cura di: Gianluca Riccio

Capri, l’isola azzurra. Capri, l’isola bella. Bella come una sirena ammaliatrice o come il corpo sinuoso di una donna distesa nel mare. Femmina. Luogo di lusinghe. Luogo di chiacchiere familiari e di confidenze, di notizie riservate e di segreti. Luogo d’incontri e di scambi.

Scambi di frivolezze, di impressioni passeggere, ma anche di sentimenti più veri e fecondi come, ad esempio, le affettuose amicizie tra intellettuali ed artisti italiani e stranieri, sorte negli anni immediatamente precedenti al secondo conflitto mondiale, quando l’isola, come già alla fine del secolo precedente, fu palcoscenico privilegiato proprio di costoro.

Anacapri, arroccata sul monte, offriva forse a quei particolari visitatori e voyageurs un più idoneo rifugio, una più accogliente dimora per coltivare quelle idee e quelle intuizioni che si trasformarono in azioni artistiche: musiche, films, romanzi, poesie, disegni, dipinti… Moravia, Malaparte, Palma Bucarelli, Corpora, Mafai, la Morante, De Chirico, Castello, Prampolini, Capogrossi, Novelli, Guttuso, autori, questi ultimi di opere che ritraggono l’isola, proprio quando registi come Comencini, Rossellini, Shavelson, Godard, cominciano a trasformare tutta l’isola in un set cinematografico: da L’imperatore di Capri del 1949, a Viaggio in Italia del 1951, fino a La Baia di Napoli e a Il Disprezzo girato in larga misura a Villa Malaparte.

25,00€ 21,25€

Peso 0.400 kg
Dimensioni 24 x 22 x 1 cm

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