La Conchiglia, 30 anni di passione per i libri – LA REPUBBLICA NAPOLI 14 luglio 2019 – Posted in: Eventi, Pubblicazioni, Rassegna stampa – Tags: , , ,

di Pier Luigi Razzano

Se c’è un segreto è l’amore. Verso Capri, che   ogni   giorno   rinasce, sempre nuova, incredibilmente diversa, e per tutte le storie da Tiberio a Debussy, Rilke, Neruda, Sartre, dei tantissimi personaggi della cultura mondiale che nei secoli sono stati ipnotizzati dall’isola, senza riuscire più a farne a meno. Ausilia Veneruso e Riccardo Esposito, fondatori della casa editrice caprese La Conchiglia nel 1989, lo sanno bene, da trent’anni esatti. Ogni libro da loro pubblicato, degli oltre 350 che compongono un ricco e pregiato catalogo, arriva al lettore dopo innumerevoli ricerche attente, appassionate, filologicamente   scrupolose, dalla copertina al testo, come un gesto d’amore che ricambia ciò che hanno ricevuto dall’isola. «Qualcosa di unico, che compone la strada per l’identità futura dell’isola, da conservare e tramandare», raccontano Ausilia e Riccardo, nella loro libreria in via Le Botteghe, l’unica di Capri, a pochi passi dalla Piazzetta, presidio di bellezza nella bellezza. «La casa editrice nacque, proprio trent’anni fa, come naturale continuazione di un’attività politica che doveva realizzarsi quotidianamente   e   concretamente non solo nelle azioni e nei gesti legati al mondo del partito e delle istituzioni rappresentative, ma attraverso attività decise, forti, umane e imprenditoriali, capaci di esprimere una precisa idea sul passato, per capire il presente e delineare una consapevole direzione futura».

articolo Razzano Repubblica Napoli 14.07

Sempre pionieri Ausilia e Riccardo, come editori di Capri, e prima ancora da librai, nel 1981, quando aprirono una piccolissima e nascosta bottega in via Parroco Canali; poi come animatori di dibattiti, innumerevoli incontri sulla terrazza della Galleria Gaudeamus, con una chiara visione della cultura intesa come impegno, ragionamento su ciò che accade alla comunità, alla sua storia, e per comprendere dove si sta dirigendo. Fu, infatti, nel 1984, dopo aver appreso degli alberi tagliati attorno Villa Lysis di Jacques Fersen, e dell’intenzione di costruirci   intorno, che, sostenuti dall’amore per Capri e per ciò che l’aveva resa grande, magica, organizzarono una mostra fotografica per farne conoscere la storia, promossero una petizione con raccolta di firme. I lavori furono fermati.

Già   guardavano   avanti: l’attività culturale   come   conservazione dell’anima dell’isola. Così il passo decisivo, inevitabile, nel 1989, fu la nascita della casa editrice. «Concepimmo l’idea di raccogliere la grande tradizione biografica di Capri, che era stata anticipata da due titoli chiave, Scrittori stranieri a Capri di Ettore Settanni e Viaggio di un francese spia e libertino nella Capri del Seicento di Bouchard, e poi dal primo Almanacco Caprese, fondato da un intellettuale raro, imprendibile, come Benito Iezzi, che per festeggiare i trent’anni arriva al numero 16/17, contenente innumerevoli riflessioni e storie su Capri.

Noi, come dal primo giorno, continuiamo a essere guidati dalla certezza che i libri siano un argine ai processi degenerativi in atto, per contrastare   l’avanzata   del   regno del nulla, della frivolezza, del passato seppellito sotto la mancanza di conoscenza. Infatti i nostri libri, la cui maggior parte recupera, ricostruisce, restituisce storia, origini, grandi personaggi che hanno vissuto Capri, sono come un fiume sotterraneo fatto di parole e pensieri che quando riappaiono cementano l’identità collettiva. Di questo ne siamo certi, e tutto ciò prosegue grazie a chi continua a crederci, alle nuove generazioni come nostro figlio Vincenzo», continuano Ausilia e Riccardo. È con le edizioni della Conchiglia che Capri mostra i suoi mille volti.   «Un’isola   caleidoscopio, in cui ognuno, nei secoli, ha trovato ciò che cercava, rispecchiandosi in lei, liberandosi della propria angoscia, trovando la sua strada, la propria anima». L’isola dell’eversione e di una nuova scuola politica per Gorkij, Lenin, Bogdanov; di trasformazioni e metamorfosi di sé come la vivevano Edwin Cerio e Norman Douglas; dell’androginia e della tolleranza per Fersen, Roger Peyrefitte, Romaine Brooks, moltissimi altri scacciati dal resto del mondo; Capri dove si sperimentarono utopie per Axel Munthe e Diefenbach; rifugio d’amore per Neruda e la sua Matilde; di infinite suggestioni per Raffaele La Capria.

Capri, tante Capri. Con un mare di libri e storie a circondarla.