Festa “caprese” per i vent’anni della Conchiglia – IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO 5 dicembre 2009 – Posted in: Eventi, Rassegna stampa – Tags: , ,

C’era un bel po’ di Capri, l’altra sera, alla Fondazione Premio Napoli, a Palazzo Reale, per festeggiare i primi vent’anni delle Edizioni La Conchiglia. Chiamati a raccolta da Silvio Perrella e dagli editori isolani Ausilia Veneruso, Riccardo Esposito e Vincenzo Sorrentino (caso pressoché unico di una famiglia con tre cognomi diversi), non hanno voluto mancare all’appuntamento un bel po’ di autori e tanti amici. Tra i primi, Raffaele La Capria, che ha raccontato come fin da subito il suo libro Capri e non più Capri, edito da Mondadori, gli sembrasse effettivamente più adatto alle edizioni La Conchiglia, dove è poi approdato. C’erano Claudio Novelli, Francesco Canessa, Sergio Lambiase, Carlo Knight, Tito Fiorani, Francesco Durante, Elena Bertonelli, Vittorio Pugliese, Gaetana Cantone, Antonella Basilico Pisaruro, Eva Kawamura, Arturo Celentano, Luciana Rollo Bancale, Patrizia Antignani… Tra gli altri amici, visti Pietro Lezzi, Giovanna Mozzillo, Renato de Falco, Ernesto Mazzetti, Luciana e Francesca Settanni, e il patron del Grand Hotel Quisisana Gianfranco Morgano. Quando la Conchiglia cominciò a pubblicare libri «capresi» era ancora una minuscola libreria che i veri conoscitori dovevano andarsi a cercare con pazienza nel dedalo dei vicoli di Capri. Oggi è una realtà con tre negozi sull’isola (due a Capri, uno ad Anacapri) e un altro a Roma. I titoli pubblicati sono diventati nel frattempo circa 250, e all’attività editoriale se n’è affiancata un’altra di promozione della cultura, anche nell’ambito della nuova Fondazione Capri che, unendo le varie eccellenze isolane, mira a esaltare i valori migliori della capresità, cercando di tutelare il patrimonio storico e naturale e di organizzare eventi di alto profilo. L’incontro napoletano è stato anche l’occasione per ricordare due amici scomparsi che hanno rappresentato importanti punti di riferimento per la Conchiglia: Ruggero Rossi dell’Arte Tipografica, che ancor oggi stampa tutti i libri dell’editrice, e Benito lezzi, inimitabile figura d’intellettuale e fondatore dell’Almanacco Caprese. Ora incominciano i prossimi vent’anni. L’altra sera se ne avuto un piccolo assaggio con l’anteprima del prossimo libro: Al maestro manca la testa (non gli serve, è un genio), opera dell’ex sovrintendente del San Carlo Francesco Canessa.