La Grotta Oscura, enigma di una caverna scomparsa – IL MATTINO 2 luglio 2004 – Posted in: Eventi, Pubblicazioni, Rassegna stampa – Tags: , , , , ,

Si presenta domani alle 19 a Capri, nella Limonaia dell’Hotel Syrene, il libro di Antonello Perillo «L’isola che c’è. Capri raccontata ai ragazzi» (Edizioni La Conchiglia), con Roberto Ciuni e Alessandra Lonardo. Di seguito pubblichiamo uno stralcio del libro di Antonello Perillo

A Capri c’è finanche una grotta… scomparsa! Nessuno può più visitarla dal lontano 15 maggio del 1808, quando il suo ingresso fu invaso da massi e detriti, per una frana che distrusse anche la sovrastante Torre della Certosa e uccise tre fanciulli che stavano giocando con un asinello.
Il suo nome è Grotta Oscura. Si tratta di un’enorme caverna marina, bella forse quanto la Grotta Azzurra e che fu attentamente esplorata già nel Cinquecento.
Un esempio?
Questo antico testo dello storico e giurista napoletano Fabio Giordano: «Non molto distante dai Faraglioni, più o meno in corrispondenza della torre (della Certosa) e al di sotto delle rocce erompe dentro l’acqua una grotta creata dalla natura con un’arte straordinaria…».
Vogliamo averne una descrizione un po’ più dettagliata?
Dobbiamo allora affidarci alle abili mani di grandi studiosi del passato.
Il geologo Immanuel Friedlaender: «L’ingresso era stretto e basso, ma sufficiente al passaggio di una barca comune. Conduceva a un antro di oltre 100 metri di diametro, dalla cui volta spaziosa cadeva un abbondante stillicidio».
Il viaggiatore britannico Joseph Addison, a inizio Settecento, così annotava le proprie emozioni: «Sono riuscito a distinguere ogni suo dettaglio. L’imboccatura è bassa e stretta, ma la grotta poi si apre ai lati di un ovale, che da un lato all’altro misura almeno un centinaio di metri. Il soffitto è arrotondato e distilla da ogni parte acqua fresca, che mi cadeva addosso, fitta come le prime gocce di un temporale».
Da alcuni anni si pensa ad un recupero della Grotta, ad una sua riapertura. Un lavoro non facile, che richiede attenti studi e cospicui finanziamenti. Questa l’opinione dello scrittore Carlo Knight: «La Grotta Oscura continuerà a restare sbarrata? Nessuno può dirlo. Ma forse è meglio che essa rimanga preclusa, se è vero che soltanto i luoghi inaccessibili conservano intatto il loro magico fascino».